Sicilia Carricante DOC “Eruzione 1614” 2015 Planeta

19,50

La storia di quello che è il più grande vulcano della penisola italiana è fatta di eruzioni devastanti, che nel corso dei secoli hanno plasmato le pendici etnee fino a renderle quelle che oggi conosciamo. Durata per più di dieci anni, l’eruzione del 1614 è probabilmente stata la più lunga di sempre, con la lava che è arrivata sino a lambire i vigneti. In ricordo di quell’evento, quasi a scongiurarne la replica, Planeta produce oggi una linea di etichette che richiama proprio la data del 1614. Il Carricante, aggiunto di un piccolo saldo di riesling, rappresenta una tra le espressioni più alte appartenenti alle terre del vulcano della Sicilia. Fresco, sapido e minerale, ma allo stesso tempo anche fruttato e meravigliosamente equilibrato: lavorato solo in acciaio, è un bianco che vi trasporterà direttamente sulle nere terre laviche, bruciate dal sole e spazzate dai venti, ma sempre prodighe di grandi vini.

 

Descrizione

Descrizione

  •  TIPO VINO: BIANCO

  • AROMA: AGRUMATO

  • ABBINAMENTI: PIATTI DI MARE

  • VITIGNI: CARRICANTE RIESLING

  • GRADAZIONE ALC.: 14%

  • TEMPERATURA: 8-10°C

  • COLORE: GIALLO PAGLIERINO

DESCRIZIONE CANTINA:

Nessun’altra realtà produttiva in Italia è in grado di raccontare le tante sfumature della propria regione quanto Planeta con la Sicilia. Con ben sei cantine distribuite nei maggiori distretti dell’Isola, Planeta è in grado infatti di offrire una gamma di etichette di grandissima aderenza territoriale, unica nel suo genere. Ulmo a Sambuca di Sicilia, Dispensa a Menfi, Dorilli a Vittoria, Buonivini a Noto, Feudo di Mezzo sull’Etna a Castiglione di Sicilia, e infine La Baronia a Capo Milazzo. Questi sono i luoghi di Planeta, impresa vitivinicola che vede iniziare il suo percorso moderno nel 1995, ma che ha alle spalle una storia e una tradizione che si tramanda da ben 17 generazioni e sin dal XVI secolo. Un viaggio attorno alla Sicilia e ai suoi vini più grandi, per un progetto, quello delle cantine Planeta, rivolto tanto al passato quanto al futuro, nonché meravigliosamente immerso nel presente. Da un lato un profondo legame con la più antica tradizione enologica siciliana e con il suo patrimonio di varietà indigene: grecanico, carricante, moscato di Noto, frappato, nerello mascalese e nero d’avola. Dall’altro l’arena su cui si misurano i più grandi produttori del mondo con i cosiddetti vitigni internazionali, come lo chardonnay, il merlot e il syrah: grandi classici dell’enologia interpretati da un territorio capace di caratterizzarli in maniera inconfondibile. Attualmente, i vigneti di proprietà arrivano a coprire un’estensione complessiva di ben 370 ettari, in cui le piante di vite sono allevate e curate nel massimo rispetto di ambiente ed ecosistema, filosofia che ritroviamo nella gestione dell’intera azienda, guidata con il medesimo stile che si ritrova tra i filari, quindi tutelando il paesaggio, facendo ricorso all’uso di energie rinnovabili, e riciclando materie e risorse. In cantina, il frutto viene lavorato sempre nell’ottica di valorizzarne le peculiarità e le caratteristiche intrinseche. Il risultato di tutto ciò è dato da una gamma di etichette di altissimo livello, composta da vini eccellenti, figli della più alta interpretazione del varietale e del terroir d’origine.

DESCRIZIONE VINO:

Giallo paglierino chiaro alla vista, con sottili riflessi verdolini. Al naso, fiori bianchi e frutti maturi aprono l’ingresso, per poi lasciare il passo a toni agrumati, a ricordi di erbe aromatiche, e a sfumature minerali. Il palato è caldo e corposo, ben bilanciato tra morbidezza e fragranza, lungo nella persistenza e sorretto da una scia gradevolmente sapida.