Monfortino G. Conterno 2008

520,00

Il Barolo Riserva “Monfortino” prende vita dal mitico vigneto Francia, il cru più meridionale di Serralunga d’Alba, assieme ad Arione. Il vigneto si estende per 14 ettari: la caratteristica unica e inconfondibile di questo cru è la matrice calcarea, che dona ai vini un alto grado di salinitià. Per il nebbiolo, vengono utilizzati 10 diversi cloni, tra cui il più diffuso è la varietà “lampia”. Su ogni tralcio viene poi lasciato un unico grappolo d’uva. Roberto Conterno, attuale enologo e proprietario, individua durante la vendemmia le migliori parcelle di quell’annata, e da esse prenderà forma – se ci saranno le giuste condizioni – il Monfortino.
In cantina, ciascuna parcella viene vinificata separatamente, con una lunga macerazione di ben 5 settimane. La fermentazione viene svolta in tini troncoconici di legno austriaco, prodotti dalla Stockinger: un legno di altissima qualità, senza alcuna tostatura, al fine di lasciare intatte le qualità del mosto.
E’ qui, in cantina, che Roberto Conterno valuta se le botti possono essere idonee a diventare Monfortino: viceversa, concorreranno a produrre Barolo Francia.
Il vino inizia poi il lungo periodo di affinamento, effettuato sempre in botti di legno di varia dimensione ed età, di regola per 7 anni, con alcune eccezioni a seconda dell’annata. Per questa annata, la 2008, infatti il Monfortino ha riposato per sei anni.
Il vino più buono al mondo, il numero 1, per molti appassionati e conoscitori. Indiscutibilmente il capolavoro dei Conterno.

Descrizione

Descrizione

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  •  TIPO VINO: ROSSO

  • AROMA: FLOREALE

  • ABBINAMENTI: SELVAGGINA

  • VITIGNI: NEBBIOLO 100%

  • GRADAZIONE ALC.: 15%

  • TEMPERATURA: 16-18°C

  • COLORE: ROSSO GRANATO

DESCRIZIONE CANTINA:

L’azienda Giacomo Conterno è una delle cantina più emozionanti di quel magico territorio chiamato Langhe: ogni discendente dei Conterno ha messo in questa realtà un tassello fondamentale per la storia e il prestigio che oggi gode meritatamente a livello mondiale. Erano gli inizi del ‘900 quando Giacomo Conterno dà vita all’azienda vitivinicola, nel comune di Monforte d’Alba. Figlio di storici viticoltori del territorio, Giacomo inizia a vinificare il Barolo, che al tempo veniva venduto sfuso in damigiane. Il figlio Giovanni è stato all’epoca il vero precursore dei tempi: attraverso la selezione di uve dei conferitori locali, nel 1912 imbottiglia per la prima volta il Barolo. L’altro figlio, Aldo, intraprenderà invece un percorso indipendente che lo porterà alla nascita dell’azienda Poderi Aldo Conterno, nella zona di Bussia a Monforte. Il figlio di Giovanni, Giacomo, nel ’24, produce per la prima volta la Riserva Monfortino e nel ’74 acquista il primo vigneto dell’azienda: il cru “Francia”, a Serralunga d’Alba, la zona più vocata per il Barolo assieme a quella di Monforte. La Giacomo Conterno da quel momento non acquisterà più uve dai coltivatori locali, ma si dedicherà esclusivamente al lavoro dei propri vigneti. Oggi la cantina è gestita da Roberto Conterno, subentrato nel 1988. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando 3 ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.

DESCRIZIONE VINO:

Il Barolo Riserva “Monfortino” prende vita dal mitico vigneto Francia, il cru più meridionale di Serralunga d’Alba, assieme ad Arione. Il vigneto si estende per 14 ettari: la caratteristica unica e inconfondibile di questo cru è la matrice calcarea, che dona ai vini un alto grado di salinitià. Per il nebbiolo, vengono utilizzati 10 diversi cloni, tra cui il più diffuso è la varietà “lampia”. Su ogni tralcio viene poi lasciato un unico grappolo d’uva. Roberto Conterno, attuale enologo e proprietario, individua durante la vendemmia le migliori parcelle di quell’annata, e da esse prenderà forma – se ci saranno le giuste condizioni – il Monfortino. In cantina, ciascuna parcella viene vinificata separatamente, con una lunga macerazione di ben 5 settimane. La fermentazione viene svolta in tini troncoconici di legno austriaco, prodotti dalla Stockinger: un legno di altissima qualità, senza alcuna tostatura, al fine di lasciare intatte le qualità del mosto. E’ qui, in cantina, che Roberto Conterno valuta se le botti possono essere idonee a diventare Monfortino: viceversa, concorreranno a produrre Barolo Francia. Il vino inizia poi il lungo periodo di affinamento, effettuato sempre in botti di legno di varia dimensione ed età, di regola per 7 anni, con alcune eccezioni a seconda dell’annata. Per questa annata, la 2008, infatti il Monfortino ha riposato per sei anni. Il vino più buono al mondo, il numero 1, per molti appassionati e conoscitori. Indiscutibilmente il capolavoro dei Conterno.

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